Tempo di sagre nel territorio della nostra Unità Pastorale
Sagra: femminile sostantivato di sagro, antica variante di sacro.
Questa parola è una presenza consueta e gradita nelle nostre comunità, ma spesso sfugge quale sia la sua consistenza e origine. Difatti il significato della sagra ha subito un netto spostamento dal sacro al profano nel corso della storia. L'origine della parola sagra ci parla infatti di qualcosa di sacro: la sagra è dapprima la cerimonia di consacrazione di un luogo di culto (come una chiesa), o di un oggetto di venerazione (come un’immagine sacra). Quindi diventa anche il festeggiamento dedicato alla commemorazione di quelle consacrazioni e più diffusamente quello in onore del santo patrono. Il rischio odierno è che venga meno il nesso religioso di quella che noi oggi chiamiamo sagra. Infatti il suo profilo attuale è quello di una fiera popolare e locale, la cui particolarità è quella di esaltare e offrire un prodotto tipico del territorio. Ma non si deve perdere il senso di celebrazione che precede l’eventuale abbuffata: la sagra onora la ricorrenza, agricola nella maggior parte dei casi, volentieri religiosa ma anche civile, perfino patriottica.
Banchettiamo dunque tutti insieme come comunità nelle nostre sagre e festeggiamo la sagra in quanto sacra, con senso di gratitudine.
(testo originale tratto da https://unaparolaalgiorno.it/significato/sagra)
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