Unità Pastorale UP7 Sovizzo
Parrocchie di Sovizzo Colle, Sovizzo al Piano, Montemezzo, Valdimolino,
Tavernelle, Gambugliano, Monte San Lorenzo


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Tavernelle, Gambugliano, Monte San Lorenzo

 

Sito aggiornato il 13.09.2026 ---- Ultimi aggiornamenti: Avvisi del 13.09.2026


XXII domenica del Tempo Ordinario
30 agosto 2026  ( anno A )

"Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso."

“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Pietro scopre così la vera identità di Gesù. Egli fa l’incredibile scoperta che questo carpentiere di Nazaret non è altro che il Cristo, l’unto di Israele, la realizzazione dell’attesa, lunga duemila anni, del suo popolo. Ma Pietro interpreta la missione di Gesù in termini politici. Gesù ben se ne rende conto e spiega che tipo di Messia sarà: andrà a Gerusalemme per soffrire, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno. Ciò è troppo per Pietro: nel suo spirito, l’idea di sofferenza e l’idea di Messia sono semplicemente incompatibili fra loro.

Martirio di San Giovanni Battista
29 agosto 2026

"Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista."

La morte del Battista - che lascia intravedere sullo sfondo quella di Gesù - sembra contraddire ciò che leggiamo nella prima lettura, tratta da Geremia: «... alzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro. Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata... Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti».

San Bartolomeo, apostolo
24 agosto 2026

"Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità."

Filippo e Natanaele sono due nuovi discepoli di Gesù. Il primo riceve direttamente la chiamata; il secondo la riceve tramite un suo amico. I due si ritrovano in Gesù. Questo incontro ha rappresentato per loro un’esperienza di fede, un cambiamento nel loro comportamento, una nuova dimensione nel modo di vedere le cose, che li apre ad altre possibilità.

XXI domenica del Tempo Ordinario
23 agosto 2026  ( anno A )

"Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli."

Quando Gesù chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”, le loro risposte rispecchiarono le diverse teorie e speculazioni riguardo Gesù diffuse nella loro cultura.
Se la stessa domanda fosse posta da Gesù oggi, le risposte sembrerebbero forse più colte, ma sarebbero molto simili. Invece di evocare Elia, Giovanni Battista o Geremia, si evocherebbero forse le speculazioni dell’ultimo convegno sulla cristologia, oppure ancora i risultati di un recente sondaggio.

Beata Vergine Maria Regina
22 agosto 2026

"Alla tua destra è assisa la Regina, tessuto d’oro è il suo vestito."

Quando un popolo è oppresso, o quando un paese è invaso da un altro, esso è per così dire nelle tenebre. L’angoscia di un individuo è una specie di oscurità. Ogni volta che un popolo o un individuo è nel buio, cerca la luce della liberazione spera ardentemente che un giorno verrà la luce.
Quando un popolo cammina nelle tenebre, è portato di solito a dedurre che Dio lo ha abbandonato. È una conclusione sbagliata, perché è stato, invece, il popolo ad abbandonare Dio. Quando il popolo si pente, comincia a ritrovare la retta via: può camminare nella luce e avere speranza.

XX domenica del Tempo Ordinario
16 agosto 2026  ( anno A )

"Donna, grande è la tua fede!"

Dio viene a noi, ma noi non sempre gli andiamo incontro. Si manifesta in molti modi diversi, ma non sempre viene riconosciuto e accolto dal suo popolo. A volte, tuttavia, viene accolto in luoghi e modi sorprendenti. Nel Vangelo di oggi, vediamo Gesù partire verso un luogo inatteso: la regione fra Tiro e Sidone, abitata da pagani. Il suo arrivo non passa inosservato: gli va incontro una donna cananea, qualcuno, dunque, che non apparteneva ad Israele.

Assunzione della Beata Vergine Maria
15 agosto 2026

"Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente: ha innalzato gli umili."

Dopo l’annuncio, Maria è partita verso la montagna di Giudea per andare a trovare Elisabetta. Colma dello Spirito Santo, Elisabetta l’ha benedetta. L’ha proclamata “Madre del mio Signore”. Fonte di gioia. Beatitudine vivente della fede. Maria ha risposto con il cantico del Magnificat . Parole ispirate, che lasciano intravedere il suo cuore. Esse sono per noi il suo “testamento spirituale”. Identificandosi con Maria, la Chiesa di tutti i tempi continua a cantare tutti i giorni il Magnificat come suo proprio cantico.

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